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 [Corte dei Conti: lettera a Franco De Battaglia] Spedite questo articolo ai Vostri amicistampa 
10 novembre 2009 - La lettera al DIARIO di Franco De Battaglia, giornale "TRENTINO"

Caro Franco De Battaglia,

una recente sentenza della Corte dei Conti di Trento ha riguardato il sottoscritto e l’ex giunta comunale di Nago-Torbole, condannati a pagare una cifra spropositata per non aver assegnato all’asta nel 2003 la gestione del centro culturale ex Forte di Nago, comprensivo del ristorantino che ne garantisce l’autosufficienza economica. L’abbiamo invece assegnato a trattativa diretta ad una società formata da tutte le associazioni imprenditoriali dell’Alto Garda (Unione Commercio e Turismo, Associazione albergatori, Associazione industriali, Associazione artigiani, Cooperazione, eccetera), riunite per affiancare il Comune nel progetto di avvio, promozione e gestione di quel centro culturale e culinario. Grazie a quella scelta oggi l’ex Forte di Nago, a differenza di tanti altri carrozzoni pubblici chiusi dopo poco tempo per mancanza di fondi, continua dopo sei anni a svolgere un ruolo culturale importante, senza aver mai pesato sulle casse comunali ma continuando invece ad assicurare entrate al Comune. E da ogni parte vengono a vedere come abbiamo fatto.

Ho letto in questi giorni che la Corte dei Conti di Trento ha condannato il sindaco di Lona Lases per aver utilizzato personale del Comune per “attività non istituzionali”. Mi sarei aspettato di leggere che l’avesse utilizzato per rimettere in sesto una stradina privata o qualcosa di simile. Invece no: l’ha utilizzato “per la redazione di documenti progettuali necessari alla costituzione di un consorzio di miglioramento fondiario” che, come si sa, viene in genere costituito per collaborare con il Comune al raggiungimento di obiettivi di miglioramento del territorio e dell’economia.

Non le sembra che vi sia qualcosa che non va in tutto questo? Colpendo chi lavora per il pubblico interesse, non si rischia di paralizzare ogni attività amministrativa? C’è ancora qualcuno nei comuni trentini che ha il coraggio di fare qualcosa al di là della normale amministrazione?

Dott. Giuseppe Parolari
(ex sindaco e presidente della RUC - Rappresentanza unitaria dei Comuni)


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