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[L'essere stati amministratori non è una colpa] |
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Scopro oggi, leggendo i comunicati stampa riportati nella news della PAT (è almeno da un paio di mesi che non leggo più i quotidiani locali), una nuova stupida polemica sui cosiddetti incarichi agli ex amministratori pubblici. Siccome su questo tema ha trovato ampio spazio lo sfogo di qualche giornalista, riporto il comunicato dell'assessore Mauro Gilmozzi che condivido.
G. Parolari
COMUNICATO nr. 2177 del 30/06/2010
A proposito dell'incarico di direttore dell'Ufficio attività sportive affidato a Sergio Anesi
L'ESSERE STATI AMMINISTRATORI PUBBLICI NON E' UNA COLPA
Nota dell'assessore al personale Mauro Gilmozzi che esprime solidarietà all'ex-sindaco di Baselga di Piné
L'assessore al personale della Provincia autonoma di Trento Mauro Gilmozzi interviene su una questione sollevata dalla stampa locale e riguardante l'ex-sindaco di Baselga di Piné Sergio Anesi. "Ancora una volta la stampa ha voluto strumentalizzare un fatto assolutamente ordinario e normale accreditando presso i lettori l’immagine di una Giunta provinciale che lavora solo per favorire e beneficiare gli amici o i compagni di partito. Mi riferisco al caso di Sergio Anesi, cui è stato affidato dalla Giunta provinciale l’incarico di direttore dell’Ufficio attività sportive, struttura di terzo livello incardinata nel Dipartimento Istruzione, riprendendo quindi una carriera sospesa a suo tempo per mandato politico.
Sergio Anesi è dipendente della Provincia dal 1 gennaio 2005 ed è inquadrato in una qualifica ad esaurimento intermedia rispetto a quella di direttore e dirigente essendo stato per molti anni direttore dell’allora APT di Pinè e Val di Cembra. Rientrato dall’aspettativa per mandato politico, dovevano essergli ovviamente affidate funzioni e compiti adeguati rispetto all’inquadramento posseduto. E' stato quindi assolutamente normale che gli sia stato attribuito l’incarico su una posizione resasi vacante per il pensionamento del direttore precedente e con caratteristiche che valorizzano indubitabilmente la competenza e l’esperienza che Sergio Anesi possiede.
Niente di ché dunque. La riflessione da fare su questo ennesimo 'scandalo mediatico' è però un'altra. Non è affatto giusto che chi ha terminato un'esperienza politico-amministrativa, dopo avere rinunciato alla propria attività professionale per mettere le sue energie e le sue competenze con onestà e trasparenza al servizio della comunità, debba vedersi addirittura colpevolizzato e discriminato. Il diritto di cronaca non dovrebbe mai prescindere dal rispetto della dignità delle persone e delle istituzioni, tantopiù per fini incomprensibili e che nulla hanno a che vedere con la libertà di informazione. Esprimo pertanto la mia piena solidarietà a Sergio Anesi che è stato trascinato in una polemica che non ha alcun fondamento."www.giuseppeparolari.it
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