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 [Come mantenere lo Status Quo in Brasile] Spedite questo articolo ai Vostri amicistampa 
Novembre 2006 -

di Alessio Parolari

I DUE MONDI, UN PO’ COME I DUE SOLI -

Voglio illustrarvi, tornando a parlare del Brasile, il sistema a due società, ovvero l’efficace sistema che la società brasiliana, con la sua infinita ed incredibile fantasia, è riuscita a creare.
Il sistema dei due mondi nello stesso mondo è incredibilmente efficace. Eccezionale. Sorprendente.

Allora, il sistema dei due mondi è stato sviluppato in Brasile al fine di permettere l’esistenza dello status quo: ricchi vs poveri. O meglio, ricchi et poveri.
Infatti, il fenomeno in questione è molto semplice quanto efficace: io sono povero, sono escluso dalla società dei ricchi, dei consumi e del benessere ma questo non è un problema. Perché in realtà io non sono escluso, infatti, vengo immediatamente incluso in quell’altro mondo, enorme, il mondo dei poveri. Un mondo complesso con i suoi riti, i suoi divertimenti, le sue regole ed i milioni di partecipanti. Il mondo in cui si nasce e si muore, tra i propri simili, senza tanti problemi.

“Io, povero, non entrerò mai nel mondo dei ricchi tanto vale lasciare perdere”. Questo, semplificando, sembra il ragionamento base che anima quella società. “Io, povero mi aspetto di trovare un lavoro che mi dia da sfamarmi e vivere tranquillamente. Nulla più”. Anzi “Gracia a deus”..

E questo fenomeno lo vedi chiaramente nelle donne delle pulizie. La maniera in cui ti guardano, in cui ti spiegano che “tu sei fortunato” però poi si offendono - e ti mollano - se le offri di pagare un poco più il loro lavoro se lo fanno meglio e più efficientemente (così da potersi permettere un altro lavoro che aumenti il loro salario). Quelle stesse donne delle pulizie che, come mi raccontava la mia amica Claire, vissuta per qualche mese a casa di amici facoltosi, avendo lei, ricca bianca, iniziato a trattare umanamente queste collaboratrici domestiche, non vedeva più la camera pulita, il bagno sistemato etc. Insomma, lei le trattava bene quindi erano amici ergo loro non dovevano curarsi di nulla.

Allora, in questo sistema, è facile accorgersi che non c’è mercato.
Abbozzo un’ipotesi: non c’è educazione, non c’è la convinzione di poter fare il salto di qualità e non c’è la necessità di entrare nella società dei ricchi. Questo, sommato ai riti sociali di questo paese dai costumi e dalle relazioni inter-personali, inter-sociali, molto complesse (a cui ho dedicato dei post passati), permette la convivenza dei due mondi, che pare bizzarra quanto quella di Dante ma che in veritas è terribilmente reale.
E Sao Paulo, sotto quest’aspetto è incredibile: convivono, grazie a questo sistema, centri ricchi dallo stile europeo e ristoranti costosi con una periferia che fa rabbrividire.

Se io fossi un brasiliano (se restassi qui ancora un po’) mi prenderei un mezzo pomeriggio la settimana per dare una mano, mi muoverei per aiutare un pochetto ma qui nessuno si cura. Perché i problemi, per la classe ricca (equiparabile in tutto e per tutto alla nostra) sono anche altri. Sapete: la necessità di sviluppo, il non perder il treno, i piccoli problemi quotidiani (gli stessi che tutti noi abbiamo). Quindi mi sento anche ipocrita a dare loro degli ipocriti.

Escludendo, per assurdo (ma molto reale) che loro, i ricchi, si debbano muovere con spirito caritatevole o senso di responsabilità verso i fratelli colpiti del fattore S e non dal loro stesso C (che se non ci fosse quell’S il loro C sarebbe un c), devono essere i poveri ad “incazzarsi” come è accaduto in tutti i paesi occidentali.

Insomma, a dire il vero qui è successa la stessa cosa: il PT è nato come il partito dei lavoratori, Unions. Tuttavia, arrivato al potere ha dovuto assumersi delle responsabilità forti, quelle di dirigere un paese grande verso un futuro complesso ed è servita responsabilità. Quindi ha perso in parte la sua forza di lotta per i poveri.

Tuttavia, io penso che il problema dovrebbe essere risolto in periferia. Nei vari centri cittadini. Lì, sono i poveri, i veri poveri che dovrebbero cominciare ad incazzarsi: se 2 milioni di poveri entrassero con le mazze nel centro di Sao Paulo vi assicuro che le priorità dei ricchi cambierebbero…

Forse, ancora una volta, il Brasile è la dimostrazione vivente delle nostre esperienze passate: delle ragioni per cui sistemi feudali si sono potuti perpetuare per anni e secoli.
Due società, due soli.
Due paesi in un paese.
Dualismo, sempre e comunque armonico, mi raccomando, siamo in Brasile!!


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