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 [Con la meritocrazia più opportunità per i giovani]          
CONSIGLIO DELLA PROVINCIA AUTONOMA DI TRENTO
XIII LEGISLATURA -

Trento, 18 dicembre 2006 -

PROPOSTA DI ORDINE DEL GIORNO n. 27
ai disegni di legge n. 198/XIII “Disposizioni per la formazione del bilancio annuale 2007 e pluriennale 2007-2009 della Provincia autonoma di Trento (legge finanziaria)" e n. 199/XIII “Bilancio di previsione della Provincia autonoma di Trento per l'esercizio finanziario 2007 e bilancio pluriennale 2007–2009”.

Dare ai giovani maggiori opportunità
basate sulla meritocrazia

Fare politica intesa come amore per le cose concrete e alte, come diceva Rosselli, significa progettare il futuro: ma non lo si può fare senza i giovani, senza la loro fiducia, senza dare loro maggiori opportunità, senza eliminare ciò che di feudale ancora esiste nel nostro sistema economico. Offrire opportunità per i giovani significa, ad esempio, permettere che proseguano negli studi anche quando le condizioni familiari non lo permettono; significa mettere a disposizione condizioni favorevoli all’avvio di un’attività a prescindere dal capitale iniziale; significa poter contare su sistemi di finanziamento che investono sulle idee e sui progetti; significa poter puntare a carriere dinamiche fondate non sull’anzianità ma sul merito e le capacità.
E’ necessario quindi superare le rendite di posizione e uscire da un sistema-paese dove a laurearsi è ancora oggi la maggioranza dei figli di laureati e dove la correlazione tra redditi dei padri e dei figli è incredibile: ricchi gli uni, ricchi gli altri; poveri gli uni, poveri gli altri. E’ necessario puntare sulla meritocrazia, intesa come giustizia sociale, perché permette ai giovani di avere uguali opportunità di partenza e di essere premiati secondo l’impegno e il merito. Solo rivalutando la meritocrazia sarà possibile superare il divario oggi esistente tra ricchi e poveri nello studio. Solo dando fiducia ai giovani e non lasciandoli da soli a morire nel cuore e nell’entusiasmo, non si perdono i talenti.
Se è positiva quindi la scelta della Giunta di istituire il fondo per la valorizzazione della professionalità dei giovani, che darà loro nuove opportunità in base al merito e all’impegno, lo sforzo su questa strada deve continuare rivalutando concretamente la meritocrazia e puntando anche su altre iniziative: si può pensare ad esempio, sulla scorta di esperienze che stanno partendo nei paesi anglosassoni, ad incentivare l’imprenditorialità giovanile creando centri-scuole estive per la formazione dei giovani che vogliono iniziare un business; si può lavorare per riportare in Trentino i giovani formatisi all’estero o nelle grosse città, con esperienze di lavoro alle spalle, offrendo loro vantaggi economici per sviluppare business; si può e si deve coinvolgere nello sviluppo quanti più giovani possibile, soprattutto quelli ai margini economici e culturali, per non privarsi di nessun talento e per garantire equità e giustizia sociale; si possono promuovere iniziative in materia di istruzione (asili nido principalmente, che sono fondamentali per ridurre il divario culturale), ma anche salario minimo di disoccupazione, occupazione femminile con part-time verticale.
Tutto ciò premesso,
il Consiglio provinciale impegna
il Presidente della Provincia e la Giunta provinciale

a proseguire e sviluppare un sempre maggiore impegno culturale, politico e finanziario, per dare ai giovani sempre più opportunità di studio e di lavoro basate sul merito, sull’impegno e sulle capacità, e per ridurre sempre più il divario causato dall’appartenenza e dalla provenienza sociale.

Cons. Giuseppe Parolari


N.B. L'Ordine del giorno è stato approvato dal Consiglio provinciale il 20/12/2006

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