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[Ridurre i disagi causati dai lavori pubblici] |
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7 maggio 2007 -
Approvato dal Consiglio provinciale l'ordine del giorno del cons. Parolari che impegna a ridurre disagi e danni causati dai lavori pubblici nei centri abitati
Il Consiglio provinciale ha esaminato il disegno di legge con cui il consigliere di An Cristano de Eccher voleva che gli operatori economici, danneggiati dalla chiusura prolungata di strade e piazze nei centri storici e nelle aree urbane dei comuni, venissero risarciti dalla Provincia. La dubbia legittimità dell'intervento (la Provincia sarebbe dovuta intervenire per risarcire danni e disagi causati da altri, nella fattispecie i Comuni) e il timore che senza una precisa regolamentazione si potessero mettere in moto richieste di risarcimento e contenziosi a non finire, sono state le ragioni della bocciatura della proposta di legge.
Il Consiglio provinciale ha invece approvato un Ordine del giorno del presidente della seconda Commissione permanente, il diessino Giuseppe Parolari, che - riconoscendo l’importanza del problema e il fatto che esso può creare alle imprese commerciali serie difficoltà per la redditività e talvolta per la loro stessa sopravvivenza - ha individuato soluzioni concrete e fattibili. L’ordine del giorno prevede che la Giunta provinciale, nel prossimo protocollo d’intesa in materia di finanza locale, affronti la problematica insieme a tutti i Comuni trentini per raggiungere tre obiettivi:
1) cercare sempre alternative alla chiusura al traffico e all’impedimento al passaggio delle persone e delle automobili nei centri storici e nelle aree urbane in caso di lavori pubblici;
2) quando ciò non risultasse possibile, ridurre al minimo indispensabile il tempo di chiusura o di intralcio;
3) in qualsiasi occasione, eseguire i lavori riducendo al minimo l’inquinamento acustico e da polveri.
Obiettivi da collegare ai trasferimenti ai Comuni per il 2008, tramite il protocollo d'intesa.
E' riportato di seguito l'Ordine del giorno, approvato dal Consiglio provinciale con i voti della maggioranza e l'astensione delle opposizioni:
CONSIGLIO DELLA PROVINCIA AUTONOMA DI TRENTO
XIII LEGISLATURA
PROPOSTA DI ORDINE DEL GIORNO n. 1
al disegno di legge n. 163/XIII “Indennizzo ad operatori economici per i danni conseguenti all’esecuzione di lavori pubblici”
“Ridurre i disagi agli operatori economici dall’esecuzione dei lavori pubblici”
Il problema dei disagi a carico delle attività economiche commerciali, conseguenti a lavori pubblici eseguiti nelle aree urbane e nei centri storici delle nostre città e dei nostri paesi, è concreto. Sono numerose infatti le attività economiche, rappresentate in genere da piccole realtà commerciali, che si lamentano per la presenza di lavori pubblici ingombranti, rumorosi e duraturi nel tempo, che ostacolano il normale accesso ai negozi e ai pubblici esercizi e che disturbano la loro attività e il loro sviluppo.
Spesso si tratta di lavori pubblici migliorativi, che portano beneficio quindi anche alle stesse attività economiche alle quali provocano disagio nel corso della loro esecuzione. Tuttavia, in alcuni casi la chiusura delle strade o la creazione comunque di difficoltà di accesso possono causare, se la durata dei lavori è eccessivamente lunga nel tempo, seri problemi per la redditività delle imprese e talvolta anche per la loro stessa sopravvivenza.
In genere le Amministrazioni locali prestano attenzione nella programmazione dei lavori pubblici al fatto che gli stessi non creino disagi. Ma non sempre è così. Non sono rari i casi in cui talune Amministrazioni tengono conto quasi esclusivamente dell’intralcio che i cantieri possono arrecare al traffico. Ne deriva che il calendario dei lavori pubblici in questi casi segue la logica di evitare la congestione del traffico, ma sottovaluta altre problematiche che richiedono invece attenzione, ad esempio la redditività delle imprese commerciali o il fatto che esse, nei centri storici, nei quartieri, nelle frazioni, rappresentano un collante per la collettività e per la vita sociale che bisogna mantenere sempre vivo.
E’ pertanto auspicabile che vi sia da parte di ogni Amministrazione locale nell’organizzazione, nella programmazione e nell’esecuzione dei lavori pubblici all’interno dei centri abitati, delle aree urbane, dei centri storici e in ogni località in cui vi siano esercizi pubblici o negozi, grande attenzione ad individuare:
- sempre quando possibile, soluzioni alternative alla chiusura al traffico e all’impedimento al passaggio delle persone e delle automobili;
- quando ciò non risultasse possibile, soluzioni per ridurre al minimo indispensabile il tempo di chiusura o di intralcio;
- sempre e comunque, modalità di lavoro che riducano al minimo l’inquinamento acustico e quello da polveri.
Ciò premesso,
Il Consiglio provinciale di Trento
impegna
il Presidente della Provincia e l’Assessore competente
a confrontarsi con il Consiglio delle Autonomie Locali perché nel prossimo Protocollo d’intesa in materia di finanza locale sia previsto l’impegno per le Amministrazioni locali ad affrontare la problematica con gli obiettivi sopra indicati.
Cons. Giuseppe Parolariwww.giuseppeparolari.it
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