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Maggio 2007 - Fonte: Ministero del Lavoro e della Previdenza sociale - Ministero della Salute
Il Consiglio dei Ministri del 16 febbraio 2007 ha approvato il Disegno di legge delega in materia di salute e sicurezza sul lavoro, presentato dal Ministro del Lavoro, Cesare Damiano, e dal Ministro della Salute, Livia Turco, le cui linee guida erano state illustrate nel corso della Seconda Conferenza nazionale tenutasi a Napoli dal 25 al 26 gennaio.
La prima novità è data da due elementi di metodo: da una parte, infatti, si tratta di un lavoro sinergico con il Ministero della Salute; dall’altra, rappresenta una proficua concertazione con le parti sociali e con le Regioni.
Il testo intende modificare il quadro della normativa esistente, assicurando il pieno rispetto delle disposizioni comunitarie, l’equilibrio tra Stato e Regioni e, soprattutto, l’uniformità della tutela sull’intero territorio nazionale.
Uno degli aspetti più rilevanti della legge delega consiste nell’ampliamento del campo di applicazione della normativa in materia di salute e sicurezza sul lavoro a tutti i settori, tutte le lavoratrici e tutti i lavoratori, indipendentemente dalla qualificazione del rapporto di lavoro che li lega all’imprenditore.
Fondamentale la previsione di misure di semplificazione degli adempimenti in materia di sicurezza, con l’intento di consentire la ricerca di misure che favoriscano, con particolare riferimento alle piccole e medie imprese, la garanzia della sicurezza in azienda.
Il testo prevede, inoltre, il miglioramento del collegamento delle reti informatiche di Enti ed Istituzioni, allo scopo di consentire una più efficace circolazione di informazioni.
Altro punto qualificante è rappresentato dal coordinamento degli interventi ispettivi. È necessario, infatti, rendere maggiormente efficace la vigilanza, al fine di evitare che vi siano sovrapposizioni e duplicazioni tra i soggetti istituzionalmente a ciò deputati.
È stato valorizzato il ruolo della bilateralità e riformulato l’attuale complesso apparato sanzionatorio, con l’obiettivo di assicurare una migliore corrispondenza tra infrazioni e sanzioni, tenendo conto dei compiti effettivamente svolti da ciascun soggetto ed utilizzando procedure che favoriscano la regolarizzazione del soggetto inadempiente.
Un ruolo fondamentale è stato affidato alla formazione, intesa come essenziale strumento di prevenzione e tutela.
È previsto, inoltre l’inserimento della materia “Salute e sicurezza sul lavoro” nei programmi scolastici ed universitari e nei percorsi di formazione, finalizzata alla sensibilizzazione e all’informazione dei giovani.
In particolare, sono previsti strumenti in grado di valutare l’idoneità delle aziende che lavorano negli appalti, utilizzando come parametro il rispetto delle norme di salute e sicurezza sul lavoro, considerato vincolante anche per l’accesso ad agevolazioni, finanziamenti e contributi a carico della finanza pubblica, di cui usufruiranno solo le aziende considerate “virtuose”.
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13 aprile 2007 da "Il Sole 24ORE" -
Sicurezza sul lavoro, ecco il nuovo testo unico
di Nicoletta Cottone
La parola d’ordine è lotta al sommerso, per sconfiggere le morti bianche e prevenire gli infortuni sul lavoro. Il Consiglio dei ministri ha varato il disegno di legge delega per l'emanazione del nuovo Testo unico sulla salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro. Il provvedimento, predisposto dai ministri del Lavoro e della Salute, vuole essere una pietra miliare per contrastare il tragico bilancio di oltre mille morti all'anno: una nota del ministreo della Salute segnala che nel 2006 i casi di morte sul lavoro sono stati 1250, su un totale di un milione di infortuni e che nei primi 2 mesi del 2007 si sono verificati 144 infortuni mortali e 132.972 infortuni. La sicurezza sul lavoro sarà insegnata già sui banchi di scuola con programmi scolastici e universitari tesi a sensibilizzare e a informare i giovani.
Fra le novità del provvedimento, che interessa tutti i settori e tutti i lavoratori, indipendentemente dalla qualificazione del rapporto di lavoro, la lotta al sommerso e al lavoro irregolare, che sono tra le principali cause degli incidenti e degli infortuni, proprio perché è proprio lì che le condizioni di salute dei lavoratori sono spesso poco tutelate o del tutto ignorate.
«È una riforma di civiltà - sottolinea il ministro della Salute Livia Turco - che punta a garantire che si possa lavorare senza morire e in salute in qualsiasi realtà lavorativa. Per questo oltre al lavoro subordinato, sarà finalmente tutelato con specifiche misure anche il lavoro flessibile e autonomo. Particolare attenzione viene riservata ad alcune categorie di lavoratori come i giovani, gli extracomunitari, i lavoratori avviati con i cosiddetti contratti interinali, e per alcune lavorazioni in relazione alla loro pericolosità, come ad esempio quelle svolte nei cantieri».
Il provvedimento impone responsabilità alle aziende che ricorrono a sub appalti, introducendo norme che riconducono la responsabilità della sicurezza, e quindi degli eventuali infortuni, all’azienda appaltante e non più solo a quella sub appaltatrice. «Un aspetto significativo - dice il ministro Turco - perché ben l’85% degli infortuni con esito mortale avviene proprio nell’ambito dei sub appalti dove le attuali leggi non sempre riescono a risalire alle effettive responsabilità».
Le disposizioni prevedono anche un meccanismo premiale per le imprese virtuose, che sapranno ridurre in modo consistente gli infortuni nelle proprie attività: una normativa ad hoc individuerà forme e incentivi, come, per esempio, la priorità nell’assegnazione di appalti. «L'intento del Governo - spiega Antonio Montagnino, sotosegretario al Lavoro - è quello di predisporre una legislazione applicabile e moderna che, insieme a una nuova cultura dela sicurezza, possa creare le condizioni indispensabili per un lavoro regolare e di qualità. Non ci rassegnamo all'idea che gli incidenti siano una fatalità». Sono previste saznioni rigorose, un coordinamento nella vigilanza e una campagna di informazione e di formazione.
Sono anche previste misure di semplificazione in particolare per le piccole e per le medie imprese e sarà previsto il miglioramento del collegamento delle reti informatiche di enti e istituzioni.
Valorizzato, poi, il ruolo della bilateralità tra datore di lavoro e organizzazioni sindacali nella definizione degli aspetti organizzativi e in materia di piani per la sicurezza, anche come supporto ai datori di lavoro per l’adempimento degli obblighi di sicurezza per il miglioramento delle tutele negli ambienti di lavoro. Un ruolo fondamentale sarà affidato alla formazione come strumento di prevenzione e di tutela. www.giuseppeparolari.it
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