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[Interrogazione: per una sanità sempre più umana] |
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18 febbraio 2008 -
COMUNICATO STAMPA
Sinistra democratica e riformista del Trentino per l'Ulivo
TRENTO. Nel dicembre 2005 il Consiglio provinciale approvò un importante ordine del giorno al bilancio 2006 proposto dal consigliere provinciale e medico del lavoro Giuseppe Parolari: "Per valorizzare le risorse umane e rendere la sanità sempre più a misura d'uomo".
L’obiettivo era di stimolare e far crescere la cortesia, l’umanità, la disponibilità degli operatori sanitari verso gli ammalati, che sono spesso in condizioni di oggettiva debolezza e dipendenza psicologica. Per questa ragione l'azienda sanitaria dovrebbe fare un grande sforzo per mettere i pazienti a loro agio, in qualsiasi condizione, e farli sentire sempre delle persone, mai dei numeri.
Con quell'ordine del giorno il Consiglio provinciale impegnò la Giunta e l’Azienda sanitaria a cose concrete: a motivare i lavoratori della sanità verso questo obiettivo, a far sì che gli ammalati e i loro familiari fossero messi nelle condizioni di poter valutare gli operatori sanitari e i reparti in base alla loro cortesia e umanità, a premiare gli operatori e i reparti più apprezzati dall’utenza.
Impegni dei quali, a distanza di più due anni, il consigliere Parolari chiede ora conto, con una interrogazione presentata nei giorni scorsi all’assessore competente: hanno partecipato i lavoratori della sanità alle scelte aziendali? i pazienti e i loro familiari sono stati chiamati a valutare gli operatori sanitari ed i reparti per premiare chi è più disponibile e cortese? l'azienda sanitaria ha premiato i dipendenti e i reparti più apprezzati dall'utenza?
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- INTERROGAZIONE presentata il 7.2.08 -
Gruppo consiliare Sinistra democratica e riformista del Trentino per l’Ulivo
CONSIGLIO DELLA PROVINCIA AUTONOMA DI TRENTO
Trento, 7 febbraio 2008
Egregio Signore
Dott. Dario Pallaoro
Presidente del Consiglio provinciale
SEDE
Interrogazione n. 3130
Per una sanità sempre più umana
Nel dicembre 2005, in occasione della discussione e votazione del bilancio e della finanziaria 2006 della Provincia autonoma di Trento, il Consiglio provinciale aveva approvato un ordine del giorno da me presentato e sottoscritto da 12 colleghi consiglieri: "Per valorizzare le risorse umane e rendere la sanità sempre più a misura d'uomo". In esso, si sottolineava il fatto che i servizi sanitari necessitano di essere ben attrezzati, ben organizzati e dotati di buone professionalità, ma anche di un buon rapporto umano tra pazienti e operatori.
I cittadini che hanno bisogno della sanità, infatti, conoscono il rischio che corrono entrando negli ambulatori e negli ospedali, per belli e organizzati che siano: quello di perdere la propria identità di persone per diventare dei numeri e trovarsi così in condizioni di oggettiva debolezza e di dipendenza psicologica, che impediscono ogni reazione anche di fronte a quelle che possono essere vissute o considerate come ingiustizie o disservizi. Sono importanti quindi le strutture, i macchinari, l’organizzazione e la professionalità, ma altrettanto importanti sono l’umanità, il rispetto e la cortesia. Spesso, infatti, vale più una parola, un sorriso o un gesto di conforto che intere scatole di medicinali, considerato anche che le medicine possono far male alla salute ma la cortesia aiuta sempre a guarire.
Nella sanità, come in ogni altro comparto di lavoro, vi sono operatori cortesi, pazienti, disponibili, che sanno sorridere ed essere affabili, altri invece per i quali la gentilezza è una conquista. Non si può quindi far affidamento esclusivamente sulla disponibilità individuale degli operatori ma impegnarsi perché la crescita del tasso di cortesia, pazienza, affabilità e disponibilità sia l’obiettivo dell’Azienda provinciale per i servizi sanitari. Nella consapevolezza che condizione fondamentale per raggiungere questo obiettivo è la presenza di un clima positivo e sereno, possibile solo laddove i lavoratori sono soddisfatti del proprio lavoro, prendono parte attiva alle scelte, sono orgogliosi di appartenere ad un’organizzazione in cui tutti lavorano con l’obiettivo della salute e del benessere della gente.
Per questa ragione, con l’ordine del giorno sopra richiamato, il Consiglio provinciale aveva individuato nella valorizzazione delle risorse umane e nella umanizzazione della sanità gli obiettivi principali verso cui procedere per far sì che l'ammalato non sia mai considerato un numero ma rimanga in ogni momento una persona con i propri diritti che vanno difesi. Impegnava di conseguenza la Giunta provinciale a far sì che l’Azienda sanitaria lavorasse per raggiungere questi obiettivi attraverso due strumenti: il primo, lo stimolo e la valorizzazione delle risorse umane attraverso il coinvolgimento e la partecipazione nelle scelte dei lavoratori della sanità, di qualsiasi grado e funzione; il secondo, l’utilizzo di incentivi da destinare agli operatori ed ai settori che fossero risultati più apprezzati dagli utenti e dai loro familiari, che dovevano essere chiamati a valutare il personale ed a premiare chi veniva giudicato più disponibile e cortese.
Ciò premesso, a distanza di più di due anni dall’approvazione dell’ordine del giorno,
interrogo
l’Assessore provinciale competente
per sapere:
1) cosa è stato fatto per stimolare e valorizzare le risorse umane dell’Azienda provinciale per i servizi sanitari, per coinvolgere e far partecipare i lavoratori alle scelte aziendali;
2) con quali modalità gli utenti e i loro famigliari sono stati chiamati a valutare gli operatori sanitari e i settori al fine di poter poi premiare chi è stato giudicato più disponibile e cortese;
3) con quali incentivi l’Azienda provinciale per i servizi sanitari ha ritenuto di premiare gli operatori sanitari ed i settori risultati più apprezzati dagli utenti e dai loro familiari.
Si chiede risposta scritta, secondo regolamento.
Distinti saluti.
Cons. dott. Giuseppe Parolari
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4 marzo 2008 - In data odierna l'interrogazione non ha ancora ricevuto risposta (scadenza entro cui doveva essere fornita la risposta: 13-03-2008).
www.giuseppeparolari.it
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