13 febbraio 2008 -
Anche quest’anno siamo tornati in Bahia, nella terra di frei Dilson e dei tanti bambini seguiti da Arcoiris: li abbiamo visti crescere, diventare grandi, vivere le gioie e le contraddizioni di tutti i bambini e adolescenti del mondo. Alcuni sono già quasi uomini, ora bisogna trovare loro un lavoro.
Per questo Arcoiris ha avviato il progetto "dalla scuola al lavoro". Vorremmo avviare due cooperative, una di sartoria-cucito per le ragazze più grandi e le donne del quartiere, ci sta lavorando Ariadna inviata apposta là dall’associazione. L'altra agricola per i maschi più grandi, in cui possano lavorare anche quei ragazzi provenienti dalla strada che sarebbe difficile far rimanere nella Casa di accoglienza. Sul posto abbiamo verificato che le cose procedono bene.
Siamo stati al mare a Prado, cittadina povera ma molto bella, vicina a Itamaraju, spiagge incontaminate e bellissime, turismo partito da poco. Lì i ragazzi del centro Arcoiris stavano passando le vacanze di Natale al mare. Perché là, in Brasile, quando arriva Natale si è in piena estate, le scuole sono chiuse ed è giusto che anche i nostri ragazzi vadano in vacanza. Vedere poi come si stavano divertendo è bastato a darci ragione del lavoro che i soci di Arcoiris fanno per dare loro questa opportunità.
Una soddisfazione, la nostra, pari a quella dei ragazzi più grandi che, dalla campagna dell’Assovale, portavano ai bambini più piccoli al mare le angurie che loro stessi avevano coltivato, oltre a tanta verdura e alla carne delle vacche e dei maiali da loro allevati.
Una visita agli indios Pataxò di Barra Velha, vicino a Caraiva (chi non ha visto il paradiso terrestre, vada a Caraiva), punto di riferimento di frei Dilson che durante la settimana fa il sindaco di Itamaraju e il "papà" dei bambini della Casa di Accoglienza Arcoiris, mentre il fine settimana va nella riserva di Monte Pascoal a fare il frate degli indios.
Gira da aldeia ad aldeia a dire la Messa e ad incontrarsi con la gente, insieme a tre bravissime suore che hanno deciso di dedicare la loro vita a questa causa. Per i Pataxò Arcoiris ha in ballo dei progetti: è stata l’occasione per andare a vedere come procedono.
Il viaggio l’abbiamo fatto con Dino e Lorena di Fornace, soci fondatori di Arcoiris, alla ricerca della storia trentina in Brasile. Dino, regista della filodrammatica di Fornace, sta scrivendo una bellissima commedia sull’emigrazione trentina in Brasile. C'erano anche Rosarita del direttivo di Arcoiris, Vincenzo e Lina: vedova e amici del sindaco di Riva Cesare Malossini, al cui ricordo tre anni fa abbiamo intitolato la scuola professionale di Itamaraju.
Eravamo così tanti che all'andata abbiamo potuto dividerci il peso dei misuratori di glicemia e di oltre 13 mila strisce reattive per i centri salute di Itamaraju, donate dalla Petrolvilla in collaborazione con l’Unifarm di Trento (ai signori Bortolotti, Perrozzi e Raab: grazie!).
Abbiamo consegnato il tutto nelle mani della dottoressa Bethe, che sta portando avanti questo progetto voluto da frei Dilson per i diabetici poveri della città. Un progetto, quello della lotta contro il diabete a Itamaraju, che è nato nei giorni in cui ci ha lasciati papà Ottorino: il merito va anche a lui e ci piace ricordarlo.
Il viaggio è stato, come sempre, l'occasione per verificare anche i risultati dei progetti realizzati nel passato o appena conclusi, con "I comuni trentini per i comuni del sud del mondo" e Arcoiris. Progetti ai quali avevano partecipato anche la Provincia autonoma di Trento e la Regione Trentino-Alto Adige (ambulanze, macchine per interventi stradali, scuola per i Sem Terra, scuola professionale C. Malossini): non hanno potuto mancare anche stavolta gli incontri con gli amministratori locali. Con soddisfazione abbiamo visto che stanno proseguendo e in modo positivo.
Infine la parte istituzionale: la consegna della richiesta, avviata tramite frei Dilson e lo staff del governatore della Bahia Wagner, al presidente Lula di partecipare come ospite al prossimo Festival dell’Economia di Trento dedicato al tema “Mercato e Democrazia”. Richiesta firmata da Dellai, presidente della Provincia autonoma di Trento, e arrivata nelle mani di Lula: attendiamo la risposta.
Insomma anche quest’anno i quindici giorni sono volati. E' stata un’occasione importante, un’esperienza che non lascia indifferenti, che ogni volta dà qualcosa di nuovo.
Questo é il nostro Brasile, il Brasile di frei Dilson e dei bambini/ragazzi/quasi uomini/donne dei centri Arcoiris, di Cristiano e Cida, di Cristina, Aleandro e Erlando, di Ariadna e tanti altri amici.
Giuseppe e Franca |
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