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10 marzo 2008 -
Gruppo consiliare Sinistra democratica e riformista del Trentino per l’Ulivo
CONSIGLIO DELLA PROVINCIA AUTONOMA DI TRENTO
Trento, 7 marzo 2008
Egregio Signore
Dott. Dario Pallaoro
Presidente del Consiglio provinciale
SEDE
Interrogazione n. 3209
Basta con il lavoro precario degli insegnanti di musica
delle Scuole musicali impegnate nel “Progetto Bande”
In occasione dell’approvazione della legge provinciale 3 ottobre 2007, n. 15 “Disciplina delle attività culturali”, il Consiglio provinciale approvò un Ordine del giorno da me presentato e sottoscritto anche dai consiglieri Paolo Barbacovi, Luigi Chiocchetti, Enzo Bassetti, Mauro Delladio, Cristiano De Eccher, Caterina Dominici, Pino Morandini, da tutti coloro cioè che quello stesso giorno avevano partecipato all’incontro con due insegnanti delle scuole musicali impegnate nel “Progetto Bande”.
Tra le varie problematiche emerse nell’incontro, una riguardava la necessità di trovare soluzione allo stato di cronica precarietà in cui si trovavano da molti anni gli insegnanti di musica operanti presso le Scuole musicali del Trentino nel “Progetto Bande”. Si trattava di circa 30 insegnanti assunti ogni anno con contratto di lavoro a tempo determinato, di durata di 8 mesi, seguito da 4 mesi di disoccupazione. Tale situazione di precarietà, come segnalato dagli interessati, si trascinava ormai da quasi vent’anni e richiedeva, a parere dei consiglieri presenti all’incontro e poi dell’intero Consiglio provinciale che ha approvato l’Ordine del giorno, una sollecita soluzione nel rispetto dei diritti fondamentali di tali professionisti.
Con l’approvazione dell’Ordine del giorno, infatti, il Consiglio provinciale impegnò la Giunta a cercare, in accordo con le Scuole Musicali e con la Federazione dei Corpi Bandistici del Trentino, una soluzione che valorizzasse il lavoro di quei musicisti e desse loro “la necessaria serenità, che solo un rapporto di lavoro continuativo può portare, a favore dei duemila ragazzi delle 83 Bande che in Trentino si avvalgono del loro insegnamento”. In sostanza, il Consiglio provinciale impegnò la Giunta provinciale ad attivarsi perché il rapporto di lavoro di quei musicisti si potesse trasformare da precario (a tempo determinato) a continuativo (a tempo indeterminato).
Ciò premesso,
interrogo
la Giunta provinciale
per sapere
cosa è stato fatto per dare attuazione ai contenuti dell’Ordine del giorno, in particolare se è stata cercata e trovata, insieme alle Scuole Musicali ed alla Federazione dei Corpi Bandistici del Trentino, una soluzione tale da valorizzare il lavoro di quei musicisti e dare loro la necessaria serenità che solo un rapporto di lavoro continuativo può portare.
Chiedo risposta scritta, secondo regolamento.
Distinti saluti.
Dott. Giuseppe Parolari
(Consigliere)
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www.giuseppeparolari.it
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