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[Nago-Torbole, uscire dall'immobilismo] |
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4 aprile 2008 - Dal quotidiano "Trentino", pagine di Riva e Arco, del 3.4.08.
Alberto Martinelli ritorna in Consiglio. Il noto operatore turistico, già assessore, al posto di Orlando Mazzoldi
NAGO-TORBOLE. Novità nel gruppo consiliare «Insieme per Nago-Torbole». Orlando Mazzoldi ha lasciato lo scranno del civico consesso e viene sostituito da Alberto Martinelli, primo dei candidati non eletti nell'ultima comsultazione. Per l'operatore turistico torbolano è un ritorno sullo scenario politico-amministrativo: era stato assessore nella passata legislatura con l'allora sindaco Giuseppe Parolari. I mutamenti sono stati decisi dall'assemblea dei sostenitori di «Insieme per Nago-Torbole», con l'obiettivo di rilanciare la formazione. Orlando Mazzoldi sarà il coordinatore della lista con il compito di riorganizzarla e di potenziare i contatti con la popolazione.
Dopo l'incontro è stato emesso un comunicato molto critico nei confronti dell'attuale Giunta. «In Comune - si legge tra l'altro - immobilismo e mancanza di idee regnano sovrane. Nago Torbole è un Comune immobile dove non succede nulla: non è una buona cosa per i cittadini. Non è un bene per nessuno un Comune dove non c'è innovazione, non ci sono idee, non si riesce a trovare risorse e non si è capaci nemmeno di realizzare ciò che era stato progettato e finanziato da chi c'era prima. Era sembrato che l'entrata in maggioranza di un esponente dell'opposizione, diventato vicesindaco, potessero ridare tono, ma è stato solo un fuoco di paglia. Passati i fuochi d'artificio si è ripiombati nella calma piatta, nella passività totale dove l'incapacità di agire la fa da padrona. Se un periodo di stanchezza è comprensibile, è preoccuante che non si veda alcun segnale di uscita da un immobilismo ormai cronico in cui l'Amministrazione sembra essere caduta. L'assemblea di «Insieme per Nago-Torbole» ha preso atto della difficile situazione e ha deciso che non si può stare a guardare passivamente quanto sta succedendo. Si deve fare ogni sforzo per far uscire i cittadini, le famiglie, gli operatori economici dallo stato di catalessi in cui la giunta Bertolini li ha costretti. Bisogna risvegliare gli entusiasmi, tornare a confrontarsi con la popolazione sui temi concreti del vivere quotidiano, sulle problematiche da affrontare e da superare, sulle numerose difficoltà che l'attuale governo municipale è incapace di risolvere». (a.cad.)www.giuseppeparolari.it
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