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Scarica il file. 26 luglio 2008 - Dal giornale "l'Adige", pagine di Rovereto
"Approvata la mozione di Parolari.
Aiuti ai disabili che vivono da soli"
Il Consiglio provinciale ha approvato all’unanimità la mozione «Aiutiamo i disabili che vivono da soli» presentata da Giuseppe Parolari ed elaborata, in primavera, assieme a due disabili Giuseppe Pallaver di Rovereto e Daniel Alotti di Nomi. Due persone che, pur con problemi differenti dovuti all’età e al tipo di invalidità, hanno delle cose in comune: la determinazione innanzitutto e poi la voglia di essere autonomi e di vivere da soli, di continuare a farlo per Pallaver, di cominciare a farlo per Alotti.
Ma la loro battaglia non l’hanno voluta solo per se stessi, ma anche per tutti coloro che si trovano nella loro situazione, che hanno le loro stesse esigenze, che in condizioni di disabilità grave nutrono il sogno dell’autonomia e dell’autosufficienza.
«Quando abbiamo messo in moto l’iniziativa - spiega Parolari - ero contento di poter prestare loro la voce per queste giuste rivendicazioni, ora lo sono ancora di più perché la richiesta si è concretizzata in un forte atto politico, in una mozione approvata all’unanimità dal consiglio provinciale con la quale si è impegnato il governo della Provincia a dare attuazione a contenuti ben precisi».
Il dispositivo votato in aula è il seguente: «Il consiglio provinciale impegna il presidente della Provincia e la giunta provinciale a prevedere, per le persone non autosufficienti e per i grandi invalidi, che per necessità o per scelta vivono o decidono di vivere la loro vita da soli, specifici progetti individuali e personalizzati di sostegno, all’interno dell’organizzazione del welfare provinciale riformato con la legge 13 del 27 luglio 2007, che diano loro la possibilità di vivere o continuare a vivere dignitosamente e in autonomia la propria vita, indipendentemente dall’età, anche al fine di evitare gli inutili, costosi e dolorosi ricoveri in strutture protette o in case di riposo, anche mediante l’assegnazione di alloggi pubblici sbarrierati dover poter vivere autonomamente»www.giuseppeparolari.it
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