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 [1 settembre: il via all'assegno di mantenimento!] Spedite questo articolo ai Vostri amicistampa 
27 agosto 2008 - Comunicato stampa Sdr

Il 1° settembre 2008, a più di un anno e mezzo dall'approvazione della legge proposta dal consigliere Giuseppe Parolari, l'anticipo dell'assegno di mantenimento a favore dei minori diventa realtà. Nonostante il ritardo nell'approvazione del regolamento di attuazione da parte della giunta, dal 1° settembre i genitori separati o divorziati residenti in Trentino, che si trovano in condizioni di bisogno e che non riescono a farsi corrispondere dal coniuge l'assegno di mantenimento a tutela dei figli minori, possono rivolgersi ai comprensori o ai comuni di Trento e di Rovereto per avere l'anticipo da parte della Provincia.

Ma non si tratta di un contributo perché la Provincia, tramite il proprio ufficio legale, riscuoterà dal genitore inadempiente l'importo anticipato, interessi compresi. Semplicemente la Provincia, soggetto forte, si sostituisce al genitore, soggetto debole, nel reclamare l'assegno negato, con la differenza che la Provincia può permettersi di attendere il rimborso, una mamma con bambini no.

Quando due genitori si separano, se uno non versa a quello affidatario o presso cui sono domiciliati i figli (quasi sempre la mamma) l'assegno mensile stabilito dal giudice, i bambini precipitano nella spirale della povertà, soprattutto se il genitore affidatario non ha un lavoro o ha un lavoro a part-time. Questo fatto interessa in Trentino ogni anno circa un centinaio di nuovi bambini, che vanno ad aggiungersi alle centinaia degli anni precedenti.

Per fermare questa spirale di povertà, il consigliere Parolari aveva presentato nel novembre 2006 un disegno di legge che ha poi trasformato in emendamento alla legge finanziaria 2007, approvato dal Consiglio provinciale. Grazie a quell'emendamento, la Provincia ora anticipa l'assegno di mantenimento a favore delle mamme in difficoltà e si rivale poi sul coniuge inadempiente.

Seguono le modalità operative

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Trento, 27 agosto 2008 (Comunicato stampa dell'Ufficio stampa della provincia autonoma di Trento) -

La richiesta va presentata presso i Servizi sociali di Trento, Rovereto e Comprensori -
DAL 1º SETTEMBRE LE DOMANDE PER L’ASSEGNO DI MANTENIMENTO DEI FIGLI DI GENITORI SEPARATI


A partire dal 1° settembre i Servizi sociali dei Comuni di Trento e di Rovereto e dei Comprensori potranno accogliere le domande per l’anticipazione, da parte della Provincia autonoma di Trento, dell’assegno di mantenimento per i figli di genitori separati.

Si tratta delle somme stabilite dal giudice, destinate al mantenimento dei minori (anche se figli di genitori non sposati), ma non pagate dal genitore obbligato al genitore, o altre persone, a cui è stato affidato il minore. Somme che vengono appunto anticipate dagli enti gestori delegati all’esercizio delle funzioni socio-assistenziali e che, dopo l’erogazione, la Provincia provvederà direttamente a riscuotere, interessi maturati compresi, dal genitore obbligato al mantenimento.

Condizioni per l'erogazione
- l'esistenza di un provvedimento del tribunale che stabilisce l'importo e le modalità di contribuzione al mantenimento da parte del genitore obbligato;
- l'atto di precetto ritualmente notificato e non ottemperato nel termine di dieci giorni da parte del genitore inadempiente:
- la minore età del figlio destinatario dell'assegno;
- la dichiarazione della surroga rilasciata dal richiedente, con la quale viene trasferito alla Provincia autonoma di Trento il diritto di credito nei confronti del genitore obbligato al mantenimento, in misura pari alle somme anticipate al beneficiario.

Chi può fare la domanda
Il genitore, purché non convivente con il genitore obbligato al mantenimento, o altra persona a cui è stato dato l’affidamento del minore da parte del tribunale, a condizione che:
- sia residente sul territorio della provincia di Trento;
- appartenga al nucleo familiare del minore:
- la sua condizione economica e patrimoniale e quella del minore siano nei limiti dei parametri ICEF stabiliti dalla Provincia autonoma di Trento.

A quanto ammonta l’assegno
L’importo dell’assegno di mantenimento è pari alla quota prevista dalla sentenza del tribunale, tenuto conto del numero di figli minori e comunque in misura non superiore alla quota mensile di 290 euro (rivalutata annualmente dalla Giunta provinciale) per un minore. In caso di più minori interessati alla corresponsione dell’assegno, l’importo massimo erogabile viene determinato applicando alla quota mensile la scala di equivalenza.
Nel caso di pagamento parziale dell’assegno di mantenimento da parte del genitore obbligato, l’ammontare della prestazione è corrispondentemente ridotto, salvo i mesi per i quali il genitore obbligato ottempera al versamento in misura almeno pari alla somma erogata dalla Provincia con l’anticipazione.

Decorrenza e durata della prestazione
Dal primo giorno successivo a quello di presentazione della domanda e per la durata massima di dodici mesi, rinnovabile fino alla maggiore età del minore previa presentazione della relativa domanda e del perdurare delle condizioni di necessità e dei requisiti previsti.

Dove fare la domanda
Presso i Servizi Attività Sociali dei Comuni di Trento e di Rovereto e del Comprensorio della propria zona di residenza.

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Per ogni altra informazione clicca qui: L'anticipo dell'assegno di mantenimento è legge


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