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8 settembre 2008 -
Comunicato stampa
(Ai giornali l'Adige e Trentino - Redazioni di Riva d/G)
La proposta della pista ciclabile Torbole-Malcesine aveva trovato concordi l’anno scorso province, comuni, operatori economici, cittadini e stampa, tanto che in luglio avevo sollecitato i comuni di Nago-Torbole e Malcesine ad avanzare congiuntamente la richiesta di finanziamento dell’opera, all’interno dei progetti di collaborazione transfrontaliera tra comuni di confine trentini e veneti. E’ ciò che hanno fatto, per cui ritengo positivo che il progetto sia stato presentato in Provincia in tempo utile.
Non posso però condividerne i contenuti, in quanto sul territorio torbolano non è prevista alcuna nuova pista ciclabile a sbalzo sul lago ma solo il trasferimento in battello tra Torbole e Tempesta. Una soluzione che, anche se suggestiva, appare del tutto inadeguata a rispondere alle esigenze dei ciclisti e dei bikers, sia locali che turisti. Una soluzione tampone causata, a quanto pare, dal costo giudicato eccessivo di realizzazione della ciclabile che qualcuno avrebbe detto aggirarsi sui 20 milioni di euro. Non so francamente da dove venga quella cifra riportata sui giornali: a quanto mi risulta, invece, l’unico studio di fattibilità finora realizzato prevede una spesa nettamente inferiore alla metà.
Ma al di là delle cifre che possono essere opinabili, credo che la ciclabile Torbole-Malcesine sia un investimento troppo importante per Torbole, Malcesine, l’intero Alto Garda, per l'economia, il turismo, la qualità della vita dei residenti, da mirare così in basso e da prevedere nel tratto torbolano un’opera tanto monca. Tutto ciò mentre il comune di Malcesine sta già realizzando in autonomia e a proprie spese il tratto a sud della ciclabile su tutto il lungolago.... Non si può naturalmente chiedere al comune di Nago-Torbole di fare altrettanto, vista la differenza dell'impegno economico, ma almeno di non arrendersi in partenza!
Cons. Giuseppe Parolariwww.giuseppeparolari.it
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